I dati sono pubblici. Nel 2011 sono cresciute le retribuzioni dei presidenti di Enel ed Eni, società ancora controllate dallo Stato. Rispettivamente Fulvio Conti ha ricevuto il compenso di 4,7 milioni di euro e Paolo Scaroni 5,8 milioni di euro. L’incremento rispetto al 2010 è pari ad una media del 35 per cento. La notizia giunge a ridosso dell’annuncio del rincaro proprio di queste due utenze, luce e gas, gestite dalle società amministrate dai top manager. Spese che incidono pesantemente sul bilancio di molte famiglie.
Mentre «le fiamme accerchiano la casa, molti cattolici, spesso buoni e ferventi, impegnano tutto il loro zelo alla cura delle rose in giardino»
Uno dei più penetranti contributi di Marco Revelli sulla condizione operaia, più attuale che mai.
Come si può ritenere ragionevole che, per creare lavoro, bisogna facilitare i licenziamenti?
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