Condividiamo l’invito di Alex Zanotelli in difesa del referendum dalle possibili scelte anti-democratiche del governo Monti:
Era il 13 giugno, esattamente 7 mesi fa ,quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune: “Ubriachi eravamo di gioia… le spalle cariche dei propri covoni!(Salmo,126)”. E oggi, 13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto…” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre. Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai ,mai ci saremmo aspettati che un governo, cosiddetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta. (continua…)
Il 13 giugno 2011, la maggioranza degli italiani si pronunciò contro la privatizzazione del servizio idrico, rilanciando la ripubblicizzazione dei beni comuni. Oggi il governo Monti vorrebbe tradire l’esito referendario, con pesanti conseguenze sempre sui cittadini onesti che hanno già scelto!
Ronde e reato di clandestinità: una scelta inumana ed antieconomica durante un periodo di profonda crisi economica. Quanto dovremo pagare per appagare la percezione di sicurezza di una parte dei cittadini?
Intervento dal palco conclusivo della Marcia della Pace Perugia-Assisi 2011 (a 50 anni dalla prima Marcia ispirata da Aldo Capitini) di don Renato Sacco
bene comune, fraternità, partecipazione, giustizia sociale, lavoro, biopolitica, disobbedienza civile, resistenza
In un momento in cui si chiedono sacrifici ai più deboli non si vogliono tagliare i fondi della difesa per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 JSF al costo di altri 15 miliardi di euro. L’associazione Teresio Olivelli aderisce alla campagna e vi invita a sottoscriverla cliccando qui!